Questa settimana ho ricevuto una chiamata da parte di una donna che mi ha chiesto informazioni sui servizi fotografici per i bambini. Parlando un pò l’ho invitata in studio a visionare altri servizi eseguiti da me in modo da capire meglio le sue esigenze. Quando è venuta in studio ho avvertito un leggera ansia ma ho pensato che come a tutte le mamme può capitare di essere sopraffatta dall’energia che impieghi nel allevare un figlio. Ho conosciuto anche il suo pargoletto, Tommaso. Abbiamo deciso i dettagli e ci siamo accordate per il giorno. La sessione è iniziata in modo naturale e ho capito subito che Tommaso era una buona forchetta nonostante la tenerissima età. I genitori piano piano dopo qualche battuta mi dicono che Tommaso è adottato, anzi non ancora perché da qualche mese la mamma biologica che ha abbandonato Tommaso in ospedale un’anno fa,  si è fatta avanti e lo vorrebbe indietro. Da lì la mia testa è annebbiata, e cerco d’immaginarmi minimamente il dolore e l’ansia che possono provare questi genitori per il loro figlio. L’impotenza e l’attesa di un freddo verdetto su un pezzo di carta potrebbe cambiare la vita di questo piccolino. Intanto si aspetta…. e si spera… e si scatta qualche foto per ricordarsi dei momenti felici. Ecco perché adoro il mio lavoro. Mi mette in contatto con il lato più umano e bello che abbiamo.