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Servizio fotografico - Matrimonio - Stefania Dobrin

NONSOLOFOTO e altre truffe

Eccomi, qua. dopo neanche 2 settimane dopo aver aperto questo blog con un’articolo che non avrei mai voluto scrivere.

Premetto che faccio da poco questo lavoro, però, come disse una mia amica anni fa: inutile fare un lavoro da 20 anni se lo fai ” a membro di segugio”…quindi l’esperienza non da dei motivi in più o in meno per parlare.

Riguarda il scandalo Nonsolofoto Poirino, avrei qualcosa da dire…

Questo essere spregevole che ha truffato sposi e fornitori non può chiamarsi Wedding Planner.

Un Wedding Planner ha dei ruoli più complessi che farti una lista di 5/6 fornitori, metterti in contatto con loro, farti vedere decorazioni “rubacchiate” da Pinterest.

Un W.P. è presente nel giorno delle nozze per accertarsi che tutto vada per il meglio, conosce te e i tuoi familiari più stretti.

Ma questa è solo la punta dell’iceberg. La piattaforma (matrimoniopuntocom) che si definiva un’eccellenza aveva questo studio tra i loro fornitori è udite udite: era tra i fornitori TOP!!!! Naturalmente non sono dei polli e hanno rimosso quasi ogni traccia dei legami che avevano.

Ho anche saputo che si è fatto un gruppo fb. (leggere ciurma) con dei fornitori (leggere sciacalli)  che si sono messi a disposizione a “salvare” i matrimoni di queste povere coppie disperate. Ho veramente la nausea!

Quello che vorrei dire a te che leggi queste righe è che:

Un fotografo professionista si avvale di un contratto, che tutela voi, sposi e se stesso. In caso di recesso almeno una parte dell’importo è rimborsabile.

Un fotografo professionista non mette sotto ragazzini pagati in nero con un centinaio di euro a fare i servizi fotografici.

Nel costo del  servizio sono comprese ore di formazione (tempo e denaro), creatività, attrezzatura (io personalmente ho 10 000 euro in attrezzatura, nel mio zaino), editing dell’immagini che richiede un minimo di pc. performante, spazio hardware (dischi esterni o anche meglio i NAS). E dimenticavo, un secondo fotografo che faccia da spalla nei momenti più impegnativi della giornata.

Quindi fatti i conti, per nessuna folle ragione al mondo un “pacchetto” può costare 800€ . Al massimo si tratta di pacco.

Lascio qui una piccola lista di cose che gli sposi devono chiedere quando si recano al colloquio con un fotografo:

Lavori da solo?

Se il giorno prima del nostro matrimonio hai un attacco di dissenteria, cosa succederà?

Sigliamo l’accordo con un contratto?

Possiamo vedere un servizio completo, che parta dai preparativi fino al taglio della torta?

Cosa c’è compreso nel prezzo?

Posso vedere una bozza del nostro album prima che vada in stampa?

Per quanto tempo i nostri Files saranno disponibili per nuove ristampe?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arles in solitaria

Per il terzo anno consecutivo, sono stata ad Arles per la mostra di Les Rencontres de la Photographie. Mi prendo un giorno in solitaria e giro per le mostre che sono allestite in tutta la città. Perché lo faccio? Non so se riesco a spiegarlo bene, ma ci provo: Gli artisti (si,  preferisco usare la parola artisti) che espongono sono appartengono alle categorie più variegate. Dal fotografo Magnum, al piccolo progetto personale, al fotografo affermato, alla genialità. Spiegare un concetto in modo forte e inequivocabile, oppure indurre nel equivocabile, dipende sempre dall’intento chi preme il bottone. Mi piace tantissimo questa mescolanza di presente e passato, di moderno (per esempio quest’anno c’è stato l’allestimento sulla realtà virtuale)  e di classico (in fondo, cosa c’è di più classico di una fotografia stampata?).

Quest’anno per motivi organizzativi sono riuscita di andare proprio il giorno dell’inaugurazione ( che di solito evito, mi piace andare a settembre quando gli animi si calmano un pò).

Ho sempre trovato il sud della Francia una terra paradisiaca, di una libertà di espressione e “je ne sais quoi”. Un blend di trascuratezza e selvatico, di artigianalità e creatività, di colori e di luce. Sì,  la L U C E, bella forte, che irrompe con prepotenza,  il cielo azzurro senza una nuvola, la luce che irrompe negli angoli più impensabili della casa, o delle strade con i lastricati in pietra chiara. Non mi meraviglio che Van Gogh e altri pittori impressionisti hanno fatto lunghi soggiorni in questa terra così bella e se non siete mai stati qui i loro quadri rendono molto l’idea di quello che il sud della Francia e’.

Insieme alla giornata ad Arles metto qualche foto della  vacanza, insieme alla mia famiglia. Prendetela come un modo di raccontare qualcosa di me, perché faccio molta fatica a parlare di me.

Enjoy the ride.